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Cliniche low cost denti Vs Studi odontoiatrici

Scritto da Super User
Studio odontoiatrivo Vs Clinica low cost

Il tema è rovente e riguarda l’ascesa nel nostro Paese di numerose strutture sanitarie del settore odontoiatrico, gestite e amministrate da personale non medico.

Si tratta di Spa, Srl o catene odontoiatriche, i cui proprietari non sono medici iscritti alla Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri, ma professionisti provenienti da altri ambiti.

Proprio in sede parlamentare un emendamento alla legge di bilancio, aveva dato lo Stop agli studi dentistici con titolari non medici, sancendo un via libera solo per le società con professionisti iscritti a albo.

Ma al di là della dimensione normativa, che sarà certamente risolta (o aggirata) in ambito tecnico e societario, si tratta di una situazione concorrenziale tutt’altro che tranquilla e che minaccia lo studio dentistico tradizionale. 

È evidente, infatti, che il proliferare di questi nuove strutture ha creato un vero e proprio comparto, con circa 17 mila operatori tra medici, infermieri e amministrativi. Trattandosi di strutture con alla base un disegno e un progetto industriale, si presentano molto attive sul versante della pubblicità sanitaria.

Parliamo di budget e di spazi pubblicitari, spesso del tutto inaccessibili al piccolo studio medico, che si ritrova accerchiato da nuovi concorrenti.

Il fenomeno per alcuni versi può essere paragonato a quanto avvenuto alle piccole botteghe artigiane e alle salumerie di quartiere, con l’avvento della grande distribuzione o, per fare un esempio che coinvolge altre categorie di professionisti, come dottori commercialisti e notai, il fenomeno in parte è simile all’ascesa dei CAF.

Tuttavia, l’ambito sanitario nel quale siamo, deve indurre a considerare elementi di salute pubblica come prevalenti, rispetto alle mere logiche di mercato. 

Le catene odontoiatriche riescono certamente a raggiungere i clienti basso spendenti che se non possono a curare i propri denti in strutture sanitarie pubbliche, rischiano generare una domanda difficilmente intercettabile dagli studi privati.

Su questo versante lo studio dentistico deve quindi attrezzarsi in termini di supporto finanziario  ai suoi clienti. Ma è evidente a tutti che, se in sanità prevalgono solo calcoli e logiche di profitto, rispetto agli standard di competenza e sicurezza per i pazienti, il settore rischia di diventare in una vera e propria giungla.

Il problema dei costi sussiste, non è un caso che molte di queste catene siano etichettate dagli utenti e dall’opinione come cliniche low cost, proprio grazie alle tariffe più basse praticate sul mercato. 

È evidente che allargando il portone di ingresso nel mercato odontoiatrico a strutture che praticano tariffe agevolate, si rischia, in molti casi, di privilegiare il contenimento dei costi di struttura, oltre che del personale addetto.

Le catene diventano quindi interessanti per giovani medici disposti ad accettare un inquadramento sicuramente diverso sia rispetto a quello ospedaliero sia rispetto al medico professionista che esercita nel suo centro privato.

Lo studio medico odontoiatrico italiano presenta, infatti, tutta una serie di garanzie per il paziente che cominciano con la certezza di incontrare professionisti specializzati e preparati e che terminano con la cura al più alto livello di personalizzazione che dedicano ai loro pazienti.

Se a prevalere, invece sono logiche di tipo industriale, sarà interesse della catena quello di abbassare il costi del suo personale, di standardizzare tutte le prestazioni al fine di tenere sotto controllo costi e guadagni, tagliando sprechi e inefficienze. 

Lo studio odontoiatrico, invece, brilla per il suo umanesimo, per il rapporto longevo con i suoi pazienti che spesso passano il testimone di generazione in generazione, con un livello alto di fidelizzazione anche nei confronti del proprio staff medico, così come del restante personale di segreteria.  

In questo nuovo scenario, caratterizzato dall’ascesa delle cliniche low cost, lo studio medico tradizionale, si trova dinanzi a nuove sfide.

Sebbene gli studi odontoiatrici tradizionali rappresentino ancora oltre il 90% del mercato, è probabile che la quota delle cliniche low cost sia destinata a salire.

Per questo motivo, lo studio odontoiatrico tradizionale dovrà continuare a contraddistinguersi per la competenza dei suoi professionisti così come attivarsi sul versante della comunicazione e soprattutto nell’aggiornamento del proprio parco macchine, a cominciare dalle attrezzature elettromedicali del proprio studio.

Link interno articolo “Compro il mio dentista a rate”

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