Nel mondo animale, tra le forme più curiose di accoppiamento, risalta il “ballo del pinguino”, vero e proprio rituale di corteggiamento che coinvolge alcune specie protette...
La coppia di Svassi Maggiori, uccelli dal piumaggio variopinto, osservabile anche sul fiume Sele, nel salernitano, si corteggia, ponendosi “petto a petto”, scuotendo il capo e sbattendo con i piedi sull’acqua, talvolta regalandosi ciuffi di alghe che serviranno per la costruzione del futuro nido. Dal canto loro, i pinguini godono di buona reputazione, dato che sembrano essere animali fedeli al partner, sebbene, solo lungo l’arco temporale di una singola stagione riproduttiva. In alcune specie, il pinguino maschio regala un sasso alla femmina, come gesto galante per chiedere la sua mano (sarebbe forse il caso di dire la sua pinna).
L’etologia è piena di strani rituali di corteggiamento che coinvolgono le specie più diverse. Il cavalluccio marino, riesce a ballare per otto ore di fila, fino a cambiare colore, mostrando di essere pronto per l’accoppiamento. Il cavalluccio sembra essere anche l’unico caso in cui è il maschio a restare incinta. Gli animali si corteggiano nei modi più strambi pur di attirare l’attenzione del partner che considerano migliore, più forte, più abile, più sano per la riproduzione. Oltre a farsi regali, si fanno belli, cambiano colore, danzano, cantano e combattono. Secondo il wwf fra i corteggiamenti più affascinanti ci sono gli incastri delle libellule, dove il maschio nel bloccare la femmina con particolari appendici, la spinge ad incurvarsi in avanti, in modo da lasciare che le sue uova siano fecondate. “Il risultato del particolare gioco amoroso è una strana posizione a forma di cuore”.
Più variabili sono le modalità di corteggiamento che interessano gli umani, e che di certo hanno la possibilità di scegliere tra diverse strategie di corteggiamento, oltre quelle che ereditano da madre natura. Rispetto al mondo animale, per l’homo sapiens, il corteggiamento è una fase che precede la seduzione del partner, mentre per l’accoppiamento, specie quello a fini riproduttivi, potrebbero volerci anni. Si tratta quindi di un ventaglio molto ampio di pratiche e di rituali, fortemente condizionati da fattori culturali, variabili a seconda delle fasi storiche. Sono noti, anche grazie alla ricca filmografia sull’argomento, i casi in cui la scelta del partner è tutt’altro che affidata alle intenzioni dei due potenziali amanti ma determinata dalla volontà esclusiva dei genitori e dal rango sociale di appartenenza.
Lettere e corrispondenze amorose, talvolta condotte a distanza, in un tempo spesso lungo e lento, senza neanche la possibilità di scorgere il viso dell’ambito partner, sono pratiche largamente in disuso ma che di certo hanno ispirato le numerose app digitali di appuntamenti che proliferano in rete. Applicazioni come Tinder, Meetic, Inner Circle, hanno spinto persino Facebook a cavalcare questo trend, aprendo il campo ad una serie di nuovi rituali per corteggiare virtualmente partner potenziali. Si tratta di nuovi canali di comunicazione che mentre facilitano gli incontri, tendono, tuttavia, ad omologare i comportamenti e a rendere evanescenti i tanto ambiti appuntamenti. L’illusione di poter sfogliare esseri umani come prodotti, all’interno di un catalogo sempre aperto, con un semplice movimento della mano, l’idea di poter abbandonare il campo in ogni momento, senza neanche entrare in contatto con l’altro, finiscono per disumanizzare il corteggiamento, privandolo del suo lato più avvincente, quello del primo contatto. A rompere il ghiaccio ci pensa la App e inevitabilmente, come tutte le forme di comunicazione a distanza, il mezzo finisce per determinare forme e modalità di espressione degli umani.
Che fine faranno le poesie, le serenate, gli sguardi furtivi, l’invio di un fascio di rose? Ci sarà ancora spazio per i comportamenti galanti e per le passeggiate al chiaro di luna? I ritmi accelerati della nostra epoca, sembrano voler minacciare il romanticismo, sacrificandolo in nome di appuntamenti sempre più fast, facili e veloci. E tuttavia, nonostante i rischi di disumanizzare il primo appuntamento, le nuove forme di corteggiamento, così come quelle di socializzazione, si manifestano attraverso la scrittura. Così, mentre componiamo freneticamente relazioni sul tastierino del nostro smartphone, bisognerà sperare che sarà la scrittura a salvare il mondo.
