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La civiltà della prevenzione

Scritto da Laura Barone

La civiltà della prevenzione
La prevenzione è uno dei grandi temi della civiltà contemporanea che interessano la sanità pubblica, quella privata, la vita dei cittadini e gli stili di vita. Si tratta di una vera e propria conquista in termini di civiltà, poiché estende il campo della cura dei cittadini sia nel tempo sia nello spazio, interessando ogni angolo del mondo e tutte le stagioni della vita.

Comprende al suo interno una serie molto estesa di azioni pubbliche collegate a processi comunicativi come la divulgazione scientifica, la sensibilizzazione pubblica. Già perché per prevenire è fondamentale avere fiducia nella comunità scientifica nazionale e internazionale e nella medicina, altrimenti ognuno finisce per praticare la prevenzione che immagina di potersi ritagliare come propria, con grave danno per la salute pubblica.

Comincia a diventare chiaro il rapporto strategico tra prevenzione e comunicazione, perché la prima si basa sulla diffusione di messaggi sanitari che migliorano la qualità della vita, quindi sulla possibilità di permettere a questo apparato di informazioni di raggiungere tutti e sulla traduzioni di queste conoscenze in comportamenti effettivi. In questo senso, la prevenzione è un diritto, contemplato nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che all’articolo 35 recita: “Ogni persona ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.” Il mancato accesso alla prevenzione, come mole di informazioni che tutelano i cittadini nel campo della salute, può arrecare danni enormi alla popolazione, generando responsabilità politiche e amministrative (oltre che personali).

La prevenzione è un concetto etico, che invoca decisioni politiche, scelte amministrative e comportamenti individuali in diversi ambiti, non soltanto in quello sanitario ovviamente. Si possono prevenire comportamenti mafiosi, incidenti sul lavoro, nuovi reati come il bullismo o l’usura attraverso l’imposizione di standard, adempimenti e sanzioni anche gravi per chi non li rispetta. Nel glossario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si parla infatti di Nuova Sanità Pubblica intesa come approccio globale che parte proprio dalla prevenzione: “La sanità pubblica è un concetto sociale e politico volto a migliorare la salute, a prolungare e a migliorare la qualità della vita di intere popolazioni, attraverso la promozione della salute, la prevenzione delle malattie e altre forme di intervento per la salute”.

La prevenzione delle malattie può essere di primo e di secondo grado. La primaria riguarda l’insieme di azioni messe in campo per prevenire l’insorgere di malattie. Quella secondaria contempla invece le misure necessarie ad arrestare il diffondersi di malattie già insorte e in fase di contagio tra la popolazione. Con le parole dell’OMS: “La prevenzione secondaria e terziaria sono invece volte ad arrestare o a ritardare le malattie, già esistenti e i loro effetti, attraverso una diagnosi precoce e una terapia appropriata, oppure a ritardare le recidive e il passaggio ad uno stato di cronicità, per esempio attraverso un’efficace riabilitazione”.

Si tratta di scelte pubbliche che hanno un impatto rilevantissimo anche sulle finanze dello Stato. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in modo pragmatico sottolinea, infatti, il contenimento della spesa pubblica del comparto sanitario si riesce a perseguire in presenza di politiche fortemente orientate dalla prevenzione. Con le parole dell’ISS “Tantissimi studi scientifici hanno dimostrato l'importanza della prevenzione e della promozione della salute per ridurre l'incidenza delle malattie e la mortalità e di conseguenza i costi per il Servizio sanitario nazionale (SSN) e per la società ma anche per favorire il mantenimento del benessere e della qualità della vita”.

A cascata il tema della prevenzione finisce per restare lettera morta anche in presenza di governi responsabili e attivi su questo versante, se i cittadini e le famiglie non adottano comportamenti conseguenti. E come per la finanza pubblica, l’impatto della prevenzione è fondamentale anche per le tasche dei cittadini che quando seguono i protocolli e le buone pratiche preventive risparmiano spesso cifre enormi che impattano grandemente sul bilancio familiare. Dalla bocca alla punta dei piedi, è fondamentale prendersi cura del proprio corpo, prevenendo l’insorgere di patologie, contenendo i rischi e contrastando per tempo l’azione di tutti i fattori patogeni.

 

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